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Potenza del contatore: come scegliere tra 3,
4,5 e 6 kW

Come valutare la potenza del contatore con induzione, pompa di calore e wallbox: picchi, uso contemporaneo, costi e dati da preparare.

Famiglie e proprietariA cura di GreenTech Innovations SRLAggiornata il
Tecnico GreenTech durante la valutazione dell’impianto elettrico di casa
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Parti dai picchi, non dalla superficie della casa

Due abitazioni della stessa dimensione possono avere esigenze diverse. Una casa con cucina a gas e ricarica notturna programmata non ha necessariamente lo stesso profilo di una casa con induzione, pompa di calore e più apparecchi attivi insieme.

Recupera potenza impegnata, potenza disponibile e massimi prelievi registrati negli ultimi dodici mesi. Affianca a questi dati gli orari d’uso e ciò che stai per installare: lo storico da solo non descrive i consumi futuri.

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3, 4,5 e 6 kW sono riferimenti, non taglie obbligate

ARERA prevede incrementi di 0,5 kW fino a 6 kW: esistono quindi anche valori intermedi. Nei normali contratti con limitatore, la potenza disponibile comprende una franchigia del 10% rispetto a quella impegnata. Questo margine non sostituisce la verifica dei carichi.

Scorri la tabella in orizzontale per leggere tutte le colonne.

Esempi di potenza contrattuale e disponibile
Potenza impegnataDisponibile con franchigia del 10%Domanda da farsi
3 kW3,3 kWQuali apparecchi coincidono nei picchi?
4,5 kW4,95 kWLa potenza intermedia copre le esigenze misurate?
6 kW6,6 kWÈ necessaria anche gestendo i carichi?
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Fai una prova sulla carta, usando gli assorbimenti reali

Esempio illustrativo: forno a 2 kW, piano a induzione limitato a 1,5 kW e altri carichi a 0,4 kW richiedono insieme 3,9 kW nel momento considerato. Sono ipotesi per spiegare il metodo: sostituiscile con i dati e le impostazioni dei tuoi apparecchi.

Motori, cicli di lavoro e resistenze ausiliarie possono modificare l’assorbimento. Non usare i kW termici della pompa di calore come se fossero i kW elettrici prelevati. Per la ricarica conta la potenza impostata, insieme al limite del veicolo e della linea.

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Programmare o gestire i carichi può cambiare la scelta

Spostare la ricarica nelle ore adatte o usare una gestione dinamica può limitare la contemporaneità. La regolazione va verificata insieme a comfort, tempi disponibili e funzionamento dell’impianto.

Fotovoltaico e batteria possono contribuire quando producono o sono disponibili, ma non vanno trattati come una riserva sempre presente: sera, inverno e accumulo scarico devono rientrare nella valutazione.

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Quanto cambia la spesa

Chiedi al venditore un preventivo che distingua il costo una tantum della variazione dalla quota annuale legata alla potenza. Nel mercato libero verifica anche gli eventuali corrispettivi contrattuali dell’operazione.

Usa il calcolatore della bolletta per confrontare due potenze mantenendo uguali consumi e condizioni di vendita. Per un’utenza residente, superare 3 kW può incidere anche sul trattamento dell’accisa: la differenza non si riduce sempre alla sola quota potenza.

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Se scatta la corrente, identifica prima il problema

Contatore e protezioni del quadro svolgono funzioni diverse. Uno scatto del differenziale o un guasto nell’impianto non si risolvono aumentando la potenza del contratto.

Annota quale dispositivo è intervenuto, gli apparecchi in uso e l’eventuale messaggio sul display. Usa soltanto le verifiche utente indicate nei manuali; se il problema si ripete, chiedi una verifica qualificata senza aprire quadri o manomettere protezioni.

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Cosa preparare prima della richiesta

La modifica contrattuale e l’idoneità dell’impianto sono due verifiche da coordinare. Per un nuovo generatore o una wallbox chiedi all’installatore quali adeguamenti servono prima di modificare il contratto.

  • Ultima bolletta e POD
  • Potenza attuale e picchi disponibili degli ultimi dodici mesi
  • Elenco dei carichi usati insieme e dei nuovi apparecchi
  • Assorbimenti elettrici e impostazioni dei dispositivi
  • Eventuali scatti, con data e messaggio del contatore
  • Preventivo di variazione e verifica tecnica dell’impianto
Fonti

Riferimenti ufficiali

Controlla sempre la versione più recente delle regole.

Domande frequenti

Dubbi da chiarire
prima di partire.

Con 6 kW consumo automaticamente di più?+

No. Aumenta la potenza utilizzabile nello stesso momento; i kWh dipendono dall’uso degli apparecchi. Cambiano però le voci legate alla potenza e, in alcuni profili, le imposte.

Per una pompa di calore servono sempre 6 kW?+

No. Servono assorbimento elettrico previsto, carichi contemporanei, eventuali resistenze e strategia di gestione. La potenza termica nominale non basta.

Una wallbox richiede sempre un aumento?+

No. Prima si valutano energia da ricaricare, ore disponibili, altri consumi e gestione dinamica.

Il metodo cambia tra Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Lombardia?+

Il criterio di scelta e le voci nazionali della luce restano gli stessi. Cambiano le condizioni dell’abitazione e l’uso degli impianti: vanno valutati sul posto.

Posso richiedere 4 kW invece di 4,5?+

Sono previsti incrementi di 0,5 kW fino a 6 kW. Chiedi al venditore le condizioni applicabili alla tua fornitura.

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