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Comunità energetiche e fotovoltaico condominiale: energia condivisa, vantaggi misurabili

Il tetto comune può diventare una risorsa per l’edificio. Valutiamo fotovoltaico, consumi delle parti comuni, autoconsumo collettivo e CER con scenari comprensibili anche in assemblea.

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Qual è il tuo punto di partenza?

Un progetto,
ruoli diversi.

Un supporto per l’amministratore

Dal tetto
alla delibera.

Un progetto condominiale deve tenere insieme sicurezza, impianti, ripartizione delle responsabilità e consenso. GreenTech traduce i dati tecnici in alternative leggibili, indicando ipotesi e limiti prima della decisione.

  • Consumi di ascensori, luci, autoclave e servizi comuni
  • Copertura, strutture, accessi e sicurezza del cantiere
  • Autoconsumo collettivo, CER e possibili configurazioni
  • Scenari economici e documenti utili alla discussione assembleare

Percorso di prefattibilità

Dalla prima verifica
alla gestione nel tempo.

  1. 01Raccolta dei datiBollette, POD, impianti, superfici disponibili e profili di utilizzo.
  2. 02Verifica elettrica e territorialePunti di connessione, perimetro applicabile, soggetti e ruoli.
  3. 03DimensionamentoProduzione, consumi simultanei, eventuale accumulo e vincoli tecnici.
  4. 04Business case preliminareCosti, energia condivisa attesa, benefici, ipotesi e sensibilità.
  5. 05Configurazione e governanceAutoconsumo collettivo o CER, referente e criteri di ripartizione.
  6. 06Decisione e autorizzazioniMateriali per l’assemblea, progetto, connessione e pratiche previste.
  7. 07AttivazioneDocumenti e adempimenti verso il GSE secondo il perimetro concordato.
  8. 08Gestione successivaMonitoraggio, manutenzione e supporto amministrativo inclusi solo se previsti dalla proposta.

Non esiste una sola formula

Come funziona
in parole semplici.

01

Impianto sul tetto comune

La produzione può alimentare direttamente le utenze comuni e contribuire ai consumi della configurazione scelta.

02

Contatori privati invariati

Nell’autoconsumo collettivo la condivisione viene calcolata virtualmente: i partecipanti mantengono i propri punti di prelievo e il proprio venditore.

03

Energia condivisa

Conta la quota prodotta e consumata negli stessi intervalli temporali secondo le regole GSE applicabili.

Benefici da quantificare

Economia, gestione
e valore d’uso.

Incentivo sull’energia condivisa

Le configurazioni ammesse possono accedere alla tariffa incentivante GSE prevista per l’energia condivisa, nel rispetto di requisiti e durata stabiliti dalle regole vigenti.

Spese comuni più controllabili

Autoconsumo e ricavi possono contribuire a ridurre i costi energetici dell’edificio; l’effetto reale dipende da produzione, consumi e configurazione.

Edificio più attuale

Un impianto ben progettato migliora dotazioni e gestione energetica. Ogni valutazione economica o immobiliare va però verificata sul caso specifico.

Turismo e attività stagionali

Produzione e consumi
non seguono sempre lo stesso ritmo.

Alberghi, residence, agriturismi e aziende agricole possono avere forti variazioni durante l’anno. Prima di scegliere una CER confrontiamo autoconsumo diretto, energia eccedente, partecipanti vicini e profili stagionali: l’obiettivo è valorizzare l’impianto anche quando l’attività rallenta.

  • Riviera romagnola: hospitality, seconde case e servizi turistici
  • Toscana: agriturismi, strutture ricettive e aziende agricole
  • Monitoraggio remoto per immobili non presidiati tutto l’anno

Cosa consegna l’analisi

Informazioni utilizzabili,
non una promessa commerciale.

Quadro dei consumi e degli impianti comuniIpotesi tecniche confrontabiliCriticità, vincoli e passaggi autorizzativiDati da presentare ai proprietari

Domande frequenti

Chiarezza prima
dell’assemblea.

Il fotovoltaico condominiale può alimentare le parti comuni?+

Sì. La produzione può essere valutata per ascensori, illuminazione, autoclave, pompe e altri consumi comuni, in base alla configurazione tecnica ed elettrica dell’edificio.

Autoconsumo collettivo e CER sono la stessa cosa?+

No. Sono configurazioni con regole, soggetti e perimetri differenti. La scelta richiede la verifica dei punti di connessione, dei profili di consumo e degli obiettivi del condominio.

Come si prepara il progetto per l’assemblea?+

Lo studio dovrebbe rendere leggibili intervento, costi, benefici attesi, ipotesi, responsabilità e passaggi decisionali. Se concordato, GreenTech può affiancare l’amministratore nella presentazione tecnica.

È possibile installare colonnine per i condòmini?+

Sì, ma potenza disponibile, contabilizzazione, accessi, spazi e regole di utilizzo devono essere progettati insieme all’impianto elettrico del fabbricato.

Devo cambiare fornitore di energia?+

No. La partecipazione a una configurazione di autoconsumo diffuso non comporta automaticamente il cambio del proprio venditore di energia.

Come vengono ripartiti i benefici?+

Statuto, regolamento o accordo privato devono stabilire criteri trasparenti di ripartizione, gestione dei costi e destinazione delle somme. Non esiste una formula identica per ogni progetto.

Un partecipante può entrare o uscire?+

Le modalità devono essere definite negli atti della configurazione e rispettare le regole applicabili. Per questo governance e responsabilità vanno progettate prima dell’avvio.

Quanto tempo serve?+

Dipende da dati disponibili, verifiche elettriche, decisioni assembleari, autorizzazioni, connessione e pratiche GSE. La prefattibilità serve anche a costruire un cronoprogramma realistico.

Studio di prefattibilità condominiale

Partiamo dai consumi delle parti comuni.

Indica Comune, numero di unità, principali utenze comuni e disponibilità della copertura.

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